Francesco Risponde: Demosaicizzazione

Domanda:

Buongiorno Francesco,
volevo chiederti una cosa sull’apertura di file RAW con utilizzo di programmi diversi e rese differenti mantenendo semplicemente le opzioni base di come scattato.

Mi sono accorto che sviluppando file Raw con  il programma di Aperture 2.0 e mantenendo le opzioni come scattato mi risulta una immagine con molto piu rumore  e meno dettaglio rispetto a Camera Raw, sono io che sbaglio oppure è proprio un limite di Aperture?

Antonio.

Risposta breve:

Camera Raw e Aperture sono due Raw Converter diversi, quindi interpretano i file in modo diverso. Ma perchè?

Risposta lunga:

I file RAW, come sappiamo sono dati grezzi, provenienti dal sensore della fotocamera.  I sensori più comuni sono i CCD e CMOS. Essi sono composti da materiali sensibili alla luce e sono formati da una matrice di punti. Quest’ultima ha la funzione di registrare l’intensità luminosa e trasformarla in un segnale elettrico. Questa lettura viene definita lineare, perchè ad ogni punto corrisponde un valore.

Sopra il sensore di solito è posto un filtro di Bayer, formato anch’esso da una matrice di punti colorati della stessa dimensione del sensore e con una disposizione ben precisa. Il rapporto sono 2 punti verdi per 1 punto o rosso o blu, perchè l’occhio umano è più sensibile al colore verde. Quindi la luce attraversa il filtro,colpisce il sensore ed esso registra il valore di luminosità di un solo colore. Se per assurdo pensiamo di levare il filtro di Bayer, il nostro sensore registra immagini in bianco e nero.

Per ricostruire tutti i valori RGB entra in gioco la Demosaicizzazione, questa operazione, e non solo, viene effettuata da un Raw Converter, che sia ad es. Camera Raw o il firmware stesso della fotocamera (se si scatta in JPG). La demosaicizzazione è un algoritmo che consente di ricostruire, grazie a tecniche di interpolazione, tutti i colori dell’immagine partendo dai dati grezzi forniti dal sensore.

Un esempio “semplice” può essere l’interpolazione bilineare che consente di rilevare i valori mancati di canali in un punto, partendo dai punti adiacenti. Se nel punto Blu mancano i valori Rosso e Verdi, vengono calcolati dai punti adiacenti Rossi e Verdi.

Questa è solo una delle tante operazioni che deve effettuare un Raw conveter, per quello usando Raw convert diversi, si ottengono risultanti diversi, in quanto i dati vengono elaborati con algoritmi diversi.

Se volete approfondire l’argomento vi rimando sul sito di Mauro Boscarol.

Alla prossima,
Francesco.

Se avete problemi, dubbi o domande sulla post produzione, scrivete a domande(at)digitalpostproduction.it

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