6 consigli su come scegliere la modella giusta

Come scegliere la modella giusta Francesco Marzoli digital post production

Vi è mai capitato di aver scelto una modella e sul set si sia presentata… sua sorella maggiore? I modelli sono una parte importantissima in uno shooting e ogni fotografo che voglia lavorare con la moda si troverà prima o poi ad affrontare la delicatissima fase della scelta di un modello o una modella. Vogliamo darvi qualche consiglio utile per orientarvi nella selezione.

1.CONCEPT

Scegliere il soggetto adatto è molto importante per la buona riuscita di un servizio fotografico: ogni brand porta con sè un tipo ideale di uomo o di donna che lo rappresenta, quindi il viso, il fisico e l’atteggiamento del modello/a devono accordarsi al concept del lavoro e rappresentare al meglio questa idea. Ad esempio, scegliere un modello mediterraneo per una linea giovane, minimal, metropolitana e ispirata ad un’estetica nordica potrebbe portare a un’immagine confusa, che non riuscirebbe a veicolare i valori del marchio.

2.VESTIBILITà

Altra cosa da tenere in considerazione è che il modello o la modella devono vestire bene i capi. Finchè si può fare un casting dal vivo, non c’è problema, ma per chi non ha questa possibilità, occhio alle misure!
E non solo a quelle. Quando si fa un casting via mail, il fotografo riceve numerose proposte dalle agenzie, perciò eccovi qualche suggerimento.

3.ESPERIENZA

La prima cosa da dire è che un buon modello non è semplicemente un bel ragazzo, ma un professionista che lavora sul set, alla pari di tutte le altre figure coinvolte in uno shooting: in generale, più grande è la sua esperienza, più facile e veloce sarà il lavoro del fotografo. La quantità, la varietà e la qualità delle foto presenti nel book vi aiuterà a capire se siete davanti a un modello o una modella “navigati” (generalmente, in un’agenzia, definiti “main board”) o ad una new face. Ovviamente, l’esperienza influirà anche sul budget. Perciò, mai accontentarsi del composit, fatevi inviare un book completo (che va da un minimo di dieci foto fino ad arrivare anche a quaranta).

scegliere il modello giusto

4.INTERPRETARE IL BOOK

Il book, però, soprattutto se grande e variegato, può essere difficile da interpretare. In una foto sembra proprio quello che cerchiamo, nella successiva esattamente il contrario. Il primo consiglio è quello di guardare bene tutte le immagini e cercare di capire quali potrebbero assomigliare al mood del nostro shooting: se la modella sta bene con un trucco molto marcato, ma il nostro make-up sarà acqua e sapone, potrebbe non essere la scelta giusta.

Se la modella sta bene con un trucco molto marcato, ma il nostro make-up sarà acqua e sapone, potrebbe non essere la scelta giusta.

Stessa cosa se ha un genere di pose molto street e aggressive e il nostro è un prodotto raffinato ed elegante.

Il secondo consiglio è quello di cercare di interpretare le luci nelle foto del book: se in molte immagini il viso è “spalmato” dalla luce, potrebbe essere indice di qualche tratto somatico troppo marcato, quindi valutate bene le foto che non vi piacciono e cercate di capire perchè. Stessa cosa per la post-produzione: il ritocco del viso è una pratica ormai consolidata, perciò sui book la maggior parte delle immagini è passata per Photoshop. Fate attenzione a confrontare il viso nelle foto migliori e in quelle peggiori, la verità è in quelle zone d’ombra dove le correzioni sono troppo difficili, e se il naso cambia tra una foto e l’altra, è difficile pensare che sia stata una chirurgia plastica… Valutate se le vostre luci e i tempi consentiranno le stesse correzioni anche a voi.

5.SNAPSHOTS

Ma come fare a essere sicuri che, una volta esaminato il book, le foto che abbiamo preso come riferimento non siano vecchie di cinque anni? E se ci piace quella con la frangia, come possiamo essere sicuri che i capelli siano ancora gli stessi? Ecco l’ultimo fondamentale, step: chiedete all’agenzia di mandarvi quelle che, una volta, si chiamavano “polas”, cioè le polaroid, che adesso sono semplici digitali o snapshots, in cui il modello e la modella sono scattati dove capita (un fondo neutro, una stanza dell’agenzia, sotto al portone, …), senza trucco e con abiti semplici, e in genere anche in intimo. Raccomandate all’agenzia che siano aggiornate, al massimo vecchie di un mese. Attenzione, però: valutate attraverso le digitali se la modella o il modello abbiano pelle rovinata, tratti del viso problematici, capelli della lunghezza che vi serve, ma non valutate la fotogenia da questi scatti.

Valutate attraverso le digitali se la modella o il modello abbiano pelle rovinata, tratti del viso problematici, capelli della lunghezza che vi serve, ma non valutate la fotogenia da questi scatti.

In particolare le donne, possono trasformarsi molto con il make-up e le luci, e diventano meravigliose sul set fotografico, mentre nella vita di tutti i giorni potrebbero sembrare quasi anonime. La fotogenia è una qualità fondamentale, e potete capirla molto meglio dagli scatti del book.

6.VIDEO

Altro elemento molto utile è il video di presentazione del modello: si tratta di un filmato di qualche secondo in cui dice il nome, l’agenzia che lo rappresenta, e fa una passerella veloce, magari fa vedere il profilo, le mani, qualche posa, un sorriso.
Potrebbe sembrare inutile, ad un fotografo, vedere delle immagini in movimento, ma in realtà può dire molto di come un modello o una modella si muovono e della loro attitudine sul set.

Se sarete bravi a mettere in relazione tutti questi aspetti, farete senz’altro una buona scelta. Buono shooting!

Shooting di Moda Corso Digital Post Production Academy Francesco Marzoli

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